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EVENTI
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Venice Marathon 2009 Dalla magia e dallo sfarzo della Riviera Fiorita, questi luoghi si animano di una emozionante 'corsa nella storia': è la Venicemarathon, molto più di una competizione sportiva, quest'anno prevista per il 25 ottobre. Venicemarathon ha uno dei percorsi più spettacolari al mondo, con partenza da Stra ed arrivo a Venezia in Riva Sette Martiri.
I primi venti chilometri di percorso si sviluppano nella Riviera del Brenta e costeggiano il canale navigabile. Il paesaggio è tipicamente di campagna, ricco di vegetazione e caratterizzato dalle numerose ville settecentesche. La maratona attraversa quindi il centro abitato di Marghera e di Mestre, e raggiunge Venezia tramite il Ponte della Libertà (un rettilineo di quasi 4 chilometri). La gara prosegue nell'area portuale di Venezia ed entra nel centro storico per gli ultimi chilometri, semplicemente unici. Si corre prima sulle Fondamenta delle Zattere, lungo il Canale della Giudecca. Quindi, arrivati a Punta della Dogana, gli atleti attraversano il Canal Grande su un ponte galleggiante (lungo 160 m ed allestito appositamente per la gara) e, costeggiando Piazza San Marco e il Palazzo Ducale, raggiungono il traguardo posto in Riva Sette Martiri, in panoramica posizione sulla laguna.
Infoline: tel. (+39)0415321871 www.venicemarathon.it
FESTIVAL GALUPPI 2009: I LUOGHI DI BALDASSARE dal 13 settembre al 24 ottobre. La quindicesima edizione de “I Luoghi di Baldassare” Festival Galuppi e della Musica presenta anche quest’anno novità di grande interesse culturale, allo stesso tempo prosegue con iniziative già avviate e realizzate con grande successo nelle precedenti edizioni. La rassegna di quest’anno sarà caratterizzata da due linee guida principali: la celebrazione dei centenari di Purcell, Händel, Haydn e Mendelssohn, e una consistente presenza di musiche di Galuppi che offriranno spunto a un’indagine più approfondita del musicista veneziano.
Il Festival si aprirà infatti con un concerto dedicato al compositore di Burano di cui verranno eseguiti i Trii per due violini e basso continuo, inediti. Altra novità legata al nome di questo compositore, sarà la presentazione di Sonate per tastiera nell’esecuzione del pianista Andrea Bacchetti che ne ha curato, assieme a Mario Marcarini, l’edizione dalle fonti manoscritte conservate alla Fondazione Levi di Venezia. Nella sezione strumenti rari, insoliti o caduti in disuso, quest’anno verranno presentati il maultrommel, comunemente chiamato scacciapensieri, e la mandora, anche conosciuta con i nomi di gallizona o gallichon, una sorta di liuto barocco in uso nel diciottesimo e diciannovesimo secolo. Un altra importante sezione, inaugurata nel 2007 e giunta al suo terzo anno, è il Progetto Fondaci: sarà ricordata, in questa edizione, la presenza dell’etnia turca con un concerto di musica ottomana eseguita su strumenti tipici di quella nazione, in un’ambientazione ad essa consona come il Fondaco dei Turchi sul Canal Grande.
Si andrà poi, come di consueto, alla ricerca di nuovi ‘luoghi’ all’interno di Venezia e dell’estuario. Fra le novità il Santuario della Madonna dell’Apparizione nell’Isola di Pellestrina, con un concerto del duo Giovanni Guglielmo al violino e Ezio Mabilia al clavicembalo. Inoltre all’Hotel Ausonia & Hungaria al Lido di Venezia, si terrà un concerto dedicato al periodo del Liberty, con musiche dei primi anni del ventesimo secolo. Anche quest’anno dunque la rassegna fa un passo in avanti nel suo itinerario all’interno della cultura e della storia della città, aspetti che offrono ancora molto da scoprire e che comunque vanno vissuti in maniera contestuale così da delineare meglio la fisionomia di quella che fu la Serenissima per molti secoli e che, crediamo, possa essere ancora oggi e nel futuro.
PROGRAMMA DEL FESTIVAL
13 settembre 2009 Basilica di S.M. Assunta, Torcello - ore 18.00 (su invito) Sonate da chiesa inedite a due violini e basso continuo
19 settembre 2009 Teatro La Fenice, Sale Apollinee - Venezia ore 20.00 Omaggio a Purcell, Handel e Haydn
20 settembre 2009 Grand Hotel Ausonia & Hungaria, Lido di Venezia ore 17.00 Dal Liberty agli anni trenta Gomalanbrass Quintet
26 settembre 2009 Teatro La Fenice Sale Apollinee, Venezia ore 20.00 Il Mautrommel e la mandora
27 settembre 2009 Fondaco dei Turchi, Venezia ore 17.00 Tra il palazzo e i centri sufi: percorsi nella musica ottomana Progetto Fondaci ENSEMBLE MÂRAGHÎ
3 ottobre 2009 Scuola Grande di San Rocco, Venezia 20.30 Jahel, Oratorio (Venezia 1747)
4 ottobre 2009 Teatro Carlo Goldoni, Venezia 18.00 Sonate inedite per tastiera di B. Galuppi
10 ottobre 2009 Scuola Grande di San Rocco, Venezia ore 20.30 La musica in San Marco e nei Pii Hospitali di Venezia Un inedito di Galuppi Complesso vocale Antonio Lotti
11 ottobre 2009 Teatro La Fenice Sale Apollinee, Venezia 20.00 Trio di Parma
18 ottobre 2009 Santuario della Madonna dell'apparizione, Isola di Pellestrina ore 17.00 Concerto per violino e clavicembalo
24 ottobre 2009 Teatro La Fenice, Sale Apollinee Venezia ore 20.00 Tre grandi centenari
La gondola veneziana
La gondola veneziana (comunemente detta gondola per antonomasia) è un'imbarcazione tipica della laguna di Venezia. Per le sue caratteristiche di manovrabilità e velocità è stata, fino all'avvento dei mezzi motorizzati, l'imbarcazione veneziana più adatta al trasporto di persone in una città come Venezia, le cui vie acquee sono sempre state la via più usata per i trasporti. Struttura [modifica] La gondola è composta da 280 diversi pezzi, fabbricati con varie essenze di legname. La sua costruzione richiede solitamente più di un anno. Un tempo veniva costruita e ricoverata in rimessaggio in piccoli cantieri detti squèri come ad esempio lo squero di San Trovaso. Lunga all'incirca 11 metri e di caratteristica forma asimmetrica, con il lato sinistro più largo del destro, può essere condotta da uno o due rematori che vogano alla veneta, cioè rivolti verso la prua. Il lungo remo è manovrato appoggiandolo ad una sorta di scalmo libero denominato fórcola, che si inserisce in un'apposita fessura e viene sfilato dopo l'uso. L'asimmetria serve a semplificare la conduzione a un solo remo. La molto accentuata asimmetria delle gondole attuali è comunque di introduzione piuttosto recente: progetti della fine dell'Ottocento dimostrano che, all'epoca, la forma era solo marginalmente asimmetrica.
Il ferro di prua Il tipico pettine o ferro di prua (in veneziano fero da próva o dolfin) ha lo scopo di equilibrare l'imbarcazione, bilanciando il peso del gondoliere a poppa. La sua forma ha tradizionalmente il significato di rappresentare i sei sestieri di Venezia (le sei barrette rivolte in avanti), la Giudecca (la barretta rivolta all'indietro) e il cappello del Doge, l'archetto sopra il dente più alto del pettine rappresenta il Ponte di Rialto, infine, la "S" che parte dal punto più alto per arrivare al punto più basso del ferro rappresenta il Canal Grande. In quello di alcune gondole di recente costruzione sono presenti anche tre rifiniture - una sorta di ricami detti foglie posti tra le sei barrette anteriori - che rappresentano le tre isole più importanti tra quelle delle laguna veneta, ovvero le isole di Murano, Burano e Torcello. Il ferro di poppa, molto più piccolo di quello di prua e con funzioni principalmente di potezione dagli urti, è detto rìsso. Malgrado la considerevole lunghezza, la gondola è estremamente maneggevole, grazie al fondo piatto e alla ridotta porzione di scafo immersa, e può essere manovrata anche in spazi angusti. Le manovre richiedono però una notevole abilità da parte del conduttore, detto gondoliere, che deve essere dotato di un senso dell'equilibrio molto sviluppato in quanto la posizione di voga all'estremità della poppa è assai instabile. Per evitare scontri, vi è l'usanza di avvertire alla voce quando si svolta in un rio stretto e i tipici richiami (òhe) sono divenuti un elemento caratteristico della città. Storia [modifica] Una gondola nuziale Attualmente le gondole sono imbarcazioni aperte ma, sino ai primi anni del secolo scorso, erano dotate di una cabina smontabile detta fèlze. Quando Venezia era una città con un numero di abitanti molto più elevato dell'attuale e non erano stati realizzati i cospicui interramenti dei rii (avvenuti in epoca ottocentesca) la gondola costituiva il mezzo di trasporto per eccellenza. Le permanenze a bordo potevano quindi essere piuttosto lunghe e, con il clima invernale veneziano, la copertura del fèlze consentiva una certa confortevolezza e intimità. Una gondola traghetto a Santa Sofia Il tradizionale colore nero dell'imbarcazione è conseguenza di un antico decreto suntuario del Senato veneziano volto a limitare l'eccessivo sfarzo nella decorazione delle gondole, anticamente dipinte di colori sgargianti e coperte di stoffe preziose e dorature. Le famiglie nobili possedevano una o più gondole de casàda con cui si facevano trasportare per affari o diporto. I cosiddetti freschi, occasioni di incontro e mondanità, erano vere e proprie passeggiate in barca che si svolgevano per la città. Questa abitudine dette origine anche ad un genere musicale, la cosiddetta canzone da batèlo, che ebbe il suo massimo fulgore nel Settecento ma che ancora oggi è molto praticata a scopi turistici. La corporazione dei gondolieri è stata sempre governata da uno statuto, detto Mariègola, in cui si stabilivano i doveri degli appartenenti. Dagli atti della corporazione è possibile desumere una serie di interessanti notizie, sia tecniche che economiche. Ad esempio è documentato che alla metà del Settecento le gondole a Venezia fossero all'incirca millecinquecento. Nello sport e nel turismo [modifica] Gondole e turisti Questa imbarcazione è attualmente usata soprattutto a scopi turistici, ma anche per cerimonie come matrimoni e funerali, nonché come traghetto per trasportare le persone da una riva all'altra del Canal Grande. Per quest'ultimo compito vengono utilizzati i cosiddetti gondolòni o barchette, particolarmente capienti e mossi da due rematori, uno a poppa e l'altro a prua. L'usanza è assai antica (i primi documenti che regolamentano il funzionamento dei traghetti risalgono alla metà del Trecento) e i luoghi di transito come la Ca' Rezzonico o la Ca' d'Oro sono segnalati dal nome delle calli (Calle del traghetto). Un altro uso della gondola è quello sportivo, in regate dedicate alle imbarcazioni della tradizione veneziana, come la celebre Regata Storica. In queste gare si usano anche gondole di formato ridotto a due rematori dette gondolini.
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